Dintorni
Il massiccio montuoso del Civetta, insuperabile per la varietà di vedute d'alta montagna, si trova nel cuore delle Dolomiti e offre un'infinita gamma di escursioni di ogni livello e per ogni gusto. Il nome Dolomiti deriva da Deodat Dolomieu, che ha studiato la costituzione rocciosa delle nostre montagne caratterizzata da un doppio carbonato di calcio e magnesio. La roccia presenta tonalità che dal grigio o dal giallo trascolorano verso il rossastro: per questo motivo all'alba le montagne si tingono di un pallido bianco e al tramonto s'infiammano dando luogo a quel fenomeno che in ladino viene detto "enrosadira" (inrosatura).
Le frequentazioni più antiche del monte Civetta risalgono all'epoca romana e sono testimoniate da antiche iscrizioni incise nella roccia. I pionieri a caccia di camosci sono saliti poi per le vie impervie lungo i suoi fianchi. Sono note le imprese di famosi esploratori nel diciannovesimo secolo, per lo più stranieri, che vennero accompagnati dalle guide locali sulle cime e le imprese di alpinisti esperti del secolo scorso. Il Civetta fu frequentato anche da naturalisti, topografi, artisti e visitatori. Nell'agosto del 1925, Emil Solleder e Gustav Lettembauer, alpinisti della scuola Bavarese, raggiunsero per primi la cima del Civetta. Il Monte Civetta ispirò non solo scalatori, ma anche molti letterati e poeti tra i quali Giosuè Carducci, che soggiornò a Caprile nell'estate del 1966.
Nell'estremità nord del Veneto, nella stretta vallata Agordina, poco a sud della Marmolada, sorge la cittadina di Alleghe, chiusa ad est dal monte Civetta che la separa dalla valle di Zoldo alto, mentre a ovest è lambita dalle acque del lago omonimo. Il primo ricordo risale alla bolla pontificia di Papa Lucio III, datata 1185, nella quale si conferma il dominio territoriale del vescovo di Belluno sulla cappella di Alleghe. Da ciò possiamo dedurre che esistesse, nel XII sec., una comunità montana cristiana. Prima della formazione del lago, il centro abitato di Alleghe comprendeva numerosi villaggi posti sul fondo valle e sulla pendici laterali del torrente Cordevole. L'11 gennaio 1771 una frana dal Monte Piz provocò lo sbarramento del Cordevole e la formazione del lago nelle cui acque si specchia il monte Civetta.
Oggi il monte Civetta è caratterizzato da moderni impianti di risalita, un sistema di neve programmata, piste da sci di tutti i tipi, asilo sulla neve, scuole di sci e la possibiltà di sperimentare anche nuove discipline come il carving e lo snowboard. Durante l'estate è possibile praticare numerose attività quali l'alpinismo, l'arrampicata su roccia, il trekking, il ciclismo di montagna e sui passi dolomitici.
Attività Invernali
Proponiamo lo sci per famiglie nel Comprensorio del Civetta, lo sci sul ghiacciaio della Marmolada, gli itinerari del giro sciistico della Grande Guerra, il Sella Ronda con le infinite possibilità offerte dal Dolomiti Superski. Tutto questo partendo direttamente dall'Hotel con la navetta privata o con lo skibus di valle che ha la fermata sul piazzale dell'albergo. Per il pattinaggio pomeridiano o serale c'è lo stadio del ghiaccio coperto e per immergersi nella natura consigliamo le passeggiate con le ciaspole con accompagnatore.
Attività Estive
Il paese di Caprile si trova al crocevia delle valli che portano ai principali passi dolomitici e sono possibili percorsi circolari vari e ideali per ciclo-amatori e sportivi della bicicletta. Grandi varietà di percorso con scenari impareggiabili soddisfano gli amanti dei motori. Per chi ama il contatto diretto con la natura esistono vari percorsi che conducono ai rifugi o alle vette. Per le famiglie i percorsi di valle sono facilmente percorribili e ben tracciati. Nelle vicinanze dell'Hotel vi sono un campo da tennis e da calcetto dotati di illuminazione serale, un parco giochi attrezzato e un'ampia palestra comunale per attività sportive varie. Sono disponibili semplici tracciati per chi ama la mountain bike e numerose sono anche le proposte per i biker più esperti ed allenati.







